Palmeri attacca: "Spalletti incoerente su Inzaghi, ricordate cosa fece a Castel Volturno?"
Tancredi Palmeri, giornalista Sportitalia, ha commentato il presunto attacco di Luciano Spalletti, nei confronti di Simone Inzaghi, nel suo editoriale.

L'Inchiesta Ultras aperta dalla Procura di Milano, una vicenda molto delicata dove sono state raccolte delle intercettazioni scottanti da parte degli ultras dell'Inter e del Milan. E non solo, si è aperto un altro dibattito: le dichiarazioni di Luciano Spalletti in merito, che sono suonate come un attacco nei confronti di Simone Inzaghi. Anche se, lo stesso Spalletti ha fatto sapere che era un discorso generale. Ad ogni modo, Tancredi Palmeri nel corso dell'editoriale per l'Interista, ha commentato l'Inchiesta Ultras e il presunto attacco di Spalletti a Inzaghi.
Ecco le sue parole: "Non classificabile in questi termini, ma evidentemente stonato, è stato l’attacco velato di Spalletti a Inzaghi. Ora, c’è la possibilità che non fosse un attacco e Spalletti sia stato veramente frainteso come afferma, ma questo a patto di credere a uno Spalletti naif, tanto più su una questione simile. Personalmente, a uno Spalletti naif fatico a credere. Non so se ci sia ruggine pregressa tra i due, strano mi parrebbe, mentre è verità condivisa tra gli addetti ai lavori che Spalletti non abbia mai perdonato l’Inter e in particolare Marotta per il trattamento ricevuto alla luce dell’insediamento da amministratore delegato. Che sia connesso a quello non so, ma certo l’attacco rimane strano".
"Si può obiettare: 'E se non fosse un attacco, ma semplicemente lo Spalletti pensiero, esprimendo una critica all’Inter in merito?'. Assolutamente. Ma in tal caso, sarebbe campione di incoerenza. Non tanto perché per spirito corporativo non dovrebbe attaccare un collega. Ci mancherebbe, personalmente odio lo spirito corporativo.
"Ma perché Spalletti stesso ha vissuto sulla sua pelle cosa vuol dire camminare accanto a situazione potenzialmente criminali, e come in certi frangenti si debba abbozzare facendo buon viso a cattivo gioco senza per questo necessariamente compromettersi. E poi ricordate cosa accadde a Castel Volturno? Ci fu il surreale ridanciano incontro al centro d’allenamento tra Spalletti e gli ultras con passamontagna (assurdo…), dopo il famigerato furto della Panda. O ancora gli appelli di Spalletti alla curva stessa che portarono poi alla foto di De Laurentiis con i capi ultras, auspicata anche dalle istituzioni per evitare incidenti durante i festeggiamenti".
"Ovvero, situazioni in cui bisogna abbozzare e fare buon viso a cattivo gioco. Per questo l’uscita da sepolcro imbiancato di Spalletti è campionessa di incoerenza”.
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